Salta al contenuto
Studio Legale Arenosto
Diritto di famiglia11 dicembre 2025

Cosa fare se l’ex non paga le spese straordinarie per i figli.

Una delle problematiche più frequenti dopo una separazione, un divorzio o la fine di una convivenza in presenza di figli riguarda il mancato rimborso delle spese straordinarie da parte del genitore non collocatario. Parliamo di tutte quelle spese non comprese nell’assegno di mantenimento ordinario m

FAAvv. Francesca ArenostoStudio Legale Arenosto

Una delle problematiche più frequenti dopo una separazione, un divorzio o la fine di una convivenza in presenza di figli riguarda il mancato rimborso delle spese straordinarie da parte del genitore non collocatario. Parliamo di tutte quelle spese non comprese nell’assegno di mantenimento ordinario mensile, ma comunque necessarie: spese mediche, scolastiche, sportive, educative e ricreative.spese straordinarie figli

Quando l’altro genitore si rifiuta di rimborsare la propria quota, è possibile attivare strumenti legali per recuperare quanto dovuto. Vediamo come fare.

Pignoramento: quando è possibile?

Il primo passo per ottenere il pagamento del dovuto è valutare se si dispone di un titolo esecutivo, cioè un provvedimento che consenta l’immediato avvio dell’esecuzione forzata (ovvero del  pignoramento dello stipendio, del conto corrente o dei beni del debitore, previa notifica dell’atto di precetto).

Ad esempio, se il genitore inadempiente non versa l’assegno mensile di mantenimento, il provvedimento di separazione o divorzio è già di per sé un titolo esecutivo. In questo caso, considerato anche che l’importo è già preciso e determinato, è possibile procedere subito con il precetto ed il successivo pignoramento.

Quando serve il decreto ingiuntivo?

Diversa è la situazione in cui il mancato pagamento riguarda spese straordinarie: anche se queste sono previste genericamente nell’accordo o nel provvedimento di separazione/divorzio/regolamentazione dei figli nati fuori dal matrimonio, non è detto che si possa agire direttamente.

In primis, è necessario quantificare le somme effettivamente spese, verificare e dimostrare che siano state sostenute e che siano state richieste secondo le modalità e le tempistiche previste dal Protocollo del competente Tribunale. Soprattutto quando si tratta di spese che richiedono il preventivo accordo, si ricorre al procedimento monitorio: si richiede al giudice un decreto ingiuntivo, allegando documenti giustificativi (richieste, fatture, scontrini). Ottenuto questo titolo, si potrà agire con l’esecuzione forzata.

Si può agire senza decreto ingiuntivo?

Alcuni Tribunali, sulla base di interpretazioni più flessibili, consentono di procedere al pignoramento anche senza passare dal decreto ingiuntivo, purché:

  • il provvedimento di separazione/divorzio preveda espressamente l’obbligo di contribuire pro quota alle spese straordinarie;
  • il genitore che chiede l’esecuzione allegando all’atto di precetto tutta la documentazione comprovante la spesa sostenuta e la sua necessità.

Anche la Corte di Cassazione (sentenza n. 21241/2016) ha confermato che il provvedimento che impone al genitore non affidatario l’obbligo di contribuire alle spese straordinarie può costituire titolo esecutivo sufficientea condizione che vi sia prova documentale, allegata già all’atto di precetto, dell’effettivo esborso e della sua entità.

Come tutelarsi concretamente?

Per evitare contestazioni e avere strumenti validi di tutela legale, è fondamentale conservare con cura tutta la documentazione relativa alle spese:

  • fatture,
  • ricevute,
  • scontrini parlanti,
  • eventuali comunicazioni tra i genitori.

Inoltre, è sempre consigliabile inviare una comunicazione preventiva (via email o PEC) all’altro genitore prima di affrontare la spesa, chiedendone l’autorizzazione o informandolo della necessità. Questo aiuta a dimostrare la buona fede e la correttezza del comportamento.

Conclusione

Quando l’ex non rimborsa le spese straordinarie per i figli, è possibile ricorrere agli strumenti legali per recuperare quanto dovuto. A seconda del tipo di spesa e del contenuto del provvedimento di separazione o divorzio, potrà essere necessario richiedere un decreto ingiuntivo, oppure sarà possibile procedere direttamente con il precetto e il pignoramento. In ogni caso, il successo dell’azione dipende dalla precisione con cui vengono documentate le spese.

Per una consulenza legale su come procedere nel tuo caso specifico, è sempre raccomandabile rivolgersi a un avvocato esperto in diritto di famiglia.

FA

Avv. Francesca Arenosto

Fondatrice dello Studio Legale Arenosto, da oltre vent'anni si dedica al diritto di famiglia a Milano. Premio internazionale 2020.

Profilo completo